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La pubblicazione ufficiale del CD “XXIV WAVES FOR PIANO SOLO” è finalmente realtà.

L’omaggio musicale al grande artista David Lynch prende forma con il lancio mondiale sui principali network musicali della rete:

Omnifone 3/17/2014
Apple iTunes 3/17/2014
Bloom.fm 3/17/2014
Google Music Store 3/17/2014
Inprodicon 3/17/2014
Muve Music 3/17/2014
Omnifone 3/17/2014
Rdio 3/17/2014
Rhapsody 3/17/2014
Spotify 3/17/2014
Xbox Music  3/17/2014
Fra pochi giorni seguirà la pubblicazione del CD. Per informazioni e richieste: info@massimosalotti.com

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dedicato a David Lynch.

La nascita di XXIV è forse la più particolare fra tutte le mie composizioni. Si tratta della prima vera commissione da quando scrivo. In realtà non si tratta neppure di una vera e propria commissione, ma di un gioco (nel vero senso della parola) che è nato fra l’artista Keane, promotore del nuovo fenomeno artistico denominato “geocaching“, ed il sottoscritto.

Il gioco prosegue poi nel momento della stesura del brano stesso, perchè, dopo la folgorazione iniziale avuta nel momento della presentazione del progetto “geocaching in barga“, si sono risvegliate in me un fiume di idee e sopratutto la necessità di proseguire la mia sete di ricerca del suono “priomordiale” e non già avuta con il brano Cernin (per viola e pianoforte) di qualche anno fa.

“XXIV” si ispira ovviamente alla numerologia, alla rievocazione di immagini, di citazioni, di emozioni, di ansie, di paure. E’ un vero e proprio “frullatore musicale” di ciò che passa nella mia testa durante una normale giornata di lavoro.

Ecco dunque che XXIV diventano i 24 rintocchi delle campane di Barga, che con inesorabile forza scandiscono lo scorrere del tempo, interrogandoci sulla bontà o meno di come lo abbiamo utilizzato.

Ritroviamo tra l’altro l’autocitazione de “L’esame di mezzanotte”, una lirica per violino solo ispirato alla omonima poesia di Baudelaire che scrissi durante i miei studi di composizione diversi anni fa.

La scansione oraria diventa dunque un grandissimo tessuto polifonico, un orologio vocale:

I: Les ténèbres

II: Hommage a Frederic Chopin

III: Corale

IV: Thème de Dieu

V: From the dark

VI: Clock

VII: De Profundis

VIII: La Cloche fêlée

IX: The bell

X: Five seconds again

XI: Cell

XII: Joy

XIII: Barcarolle

XIV: Double

XV: Dalle due alle tre…

XVI: Metrocosmos for George

XVII: Elegia

XVIII: Tramonto Romantico

XIX: Istanbul

XX: Sorry, Ludwig

XXI: Aquarius

XXII: David

XXIII: Fin de la journée

XIV: Time for Verdi

Essendo  vere e proprie”voci” potranno dunque essere eseguite nella sua successione ordinaria, mettendo in risalto la specifica sperimentazione sonora, od eseguite come un grande ed unico corale… E dunque lanciando le 24 tracce (o anche semplicemente 2, 3, 4 ecc…) in contemporanea.

Ne risultarà un contrappunto complesso che esalterà la vocalità ed il tessuto armonico ricreato dal pianoforte preparato che si trova nel mio studio di casa…..

La particolarità del brano risiede fra l’altro nella sua concezione di suono digitale (le partiture sono state volutamente cancellate) per rendere unica l’esecuzione ed immortale la “voce” del mio pianoforte, immortalato da un iphone che ha registrato il tutto senza artifici fonici.

Le 24 tracce saranno sparse nei vari cache che Keane nasconderà sul territorio, e dunque l’ennesimo gioco nel gioco sarà quello di ricongiungere tutte le tracce (e dunque tutti i cacciatori di tesori) per l’esecuzione finale.

Non vedo l’ora!

 

Massimo Salotti

la più bella del mondoUn nuovo spettacolo teatrale, in lavorazione per prestigiose tappe internazionali, sta nascendo “dalla penna” di giovani artisti lucchesi.

…un progetto interessante ed ambizioso: “Amore a prima vista” sarà un viaggio musicale (e non solo) nella straordinaria storia del nostro paese, attraverso i momenti più importanti dalla seconda guerra di indipendenza del 1861 fino alla Seconda Repubblica ed ai giorni nostri.

I testi si intrecceranno con la storia emotiva di un popolo che negli anni ha da sempre cercato di tramandare l’insegnamento di molti grandi uomini, come il nostro Padre Costituente Piero Calamandrei:

Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione.”

Lucca sarà ben presto città sede per il 33° Consiglio Esecutivo delle Federazioni Mondiali UNESCO, un evento che, tramite un executive board, servirà per l’attuazione di programmi adottati dalla Conferenza generale dell’UNESCO ed eventualmente ad altri temi specifici individuati per l’occasione.

Le delegazioni dei 197 Paesi membri, in quell’occasione, si riuniscono in gruppi di lavoro sui programmi internazionali dell’organizzazione che opera nel campo della cultura e dei beni culturali, della scienza, della comunicazione e dell’educazione.

La riunione del comitato esecutivo è sempre accompagnata da un convegno di respiro internazionale, che nel 2013, con Lucca come sede, sarà dedicato a “Il linguaggio universale della musica e dell’arte per un’etica globale”. Niente di più appropriato in una città dove la tradizione musicale è tanto radicata quanto sentita.

Nei giorni del Consiglio, che si aprirà il 9 e si chiuderà il 13 marzo, la città di Lucca organizzerà una serie di eventi culturali in collaborazione con l’Istituto Musicale “L. Boccherini” e il Teatro del Giglio per portare all’attenzione di tutto il mondo l’eccellenza musicale e le meraviglie artistiche e culturali del territorio della nostra provincia.

La serata finale, che si terrà il 12 marzo, sarà affidata – tra gli altri – all’esibizione del  maestro Massimo Salotti che eseguirà il brano di musica contemporanea “In Progress” del compositore lucchese Saverio Rapezzi. Il concerto, che congederà il congresso UNESCO a Lucca vedrà, con molta probabilità, anche la presenza di artisti quali Andrea Bocelli, Carla Fracci, Katia Ricciarelli.

Un parterre di grandissimo livello per chiudere un evento internazionale che riconosce al nostro capoluogo grande valore storico, culturale, artistico, architettonico e umano,  durante quale il maestro Salotti sarà ancora una volta ambasciatore della nostra Valle nel mondo.

Era un venerdì come gli altri. Una di quelle sere comuni, in cui non vi fosse niente da programmare, niente che non si scrivesse da sé.

Anche se il copione non era ancora stato battuto, sapevamo già lo svolgersi dello spettacolo: stessa ora, stessa strada, stessi posti, stessi divertimenti . Ma non era lo stesso giorno; non era un venerdi’ perché era un sabato, lo ricordo bene: il giorno di befana. “Vabbè-“.-“giorno più, giorno meno, la trama del racconto resterà la stessa” direte voi.

Quella notte non avevamo detto a nessuno che saremmo usciti. “Nessuno si accorgerà della nostra presenza, vero Massi?” ti confidai mentre ero al volante. Era in programma una vera e propria toccata e fuga ma, fatte le ore piccole, ricordo che quella volta mi ascoltasti quando suggerii di non entrare in quell’ennesima discoteca.

E bastò un attimo per sconvolgere i nostri piani, e per condannare quel copione a vivere senza che quella sua ultima battuta fosse stata recitata.

Così salimmo in auto, e in men che non si dica ti ritrovasti a sonnecchiare ancora prima di imboccare la strada per Fornaci, come succedeva a me nelle volte che guidavi tu.

Eravamo nel tunnel, e la musica dell’autoradio, distorta dalla mancanza del segnale, assieme alle auto ingiallite dai lampioni e alle sagome in controluce che creavano l’effetto neon, ci fece immergere nell’atmosfera tipica degli anni ’80. Tutto passava davanti ai nostri occhi con cadenze irregolari, come fotogrammi di una pellicola dell’epoca, ad una velocità tale da chiedersi se fosse stato davvero possibile aver rivissuto i fantasmi del passato. Fin quando dal tunnel uscimmo noi, per arrivare alla curva. Girando a sinistra, un frastuono interruppe il leitmotiv di quell’auto radio…

In un istante il parabrezza si sbriciolò, lasciando che il fumo si impossessasse del nostro abitacolo, e che il talco degli airbag ci spolverasse addosso una bufera di granelli di sabbia, improvvisa come la neve d’estate.

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Quando uscii dalla macchina per rendermi conto della gravità dell’accaduto, raggiunsi a piccoli passi il tuo sportello, con uno sguardo pieno di paura, ad aspettare una tua risposta. Ci fu uno scambio di occhiate, e poi un tuo sussurro: “Ale, io mi sa che resto ancora un po’ qua a sonnecchiare”. “Vai Massi, tanto ormai stasera se ne accorgeranno che siamo usciti….”.

Ma ti avevano già caricato in quell’ambulanza che di corsa sfrecciò via, svoltando la curva ed imboccando di nuovo il tunnel, come se, ripercorrendolo nel verso opposto, avesse potuto cambiare la trama di quel copione che, per dispetto o per destino, quella sera recitò una parte diversa.

Buon Anno!

Concluso in maniera splendida questo 2012 si è portato con sè alcuni dei ricordi più meravigliosi della mia vita musicale e non.

Lo scorso 22 Dicembre ho avuto il piacere di festeggiare i miei primi 15 anni di attività artistica… 15 anni spesi per la musica, per tramandare valori e passioni sincere, per rendere la mia vita ancor più preziosa.

…e l’ho fatto grazie al contributo umano di tantissimi amici che per l’ennesima volta mi hanno supportato, dandomi fiducia e caldeggiando il mio intento… ovvero quello di riunirci per un intento nobile come raccogliere fondi per la ricerca al Melanoma.

Festeggiare tutti insieme ha acquisito ancor più valore.

Quella del 22 Dicembre scorso per me rimarrà uno delle serate più fantastiche di questa mia vita.

Ho voluto aspettare qualche giorno prima di scriverlo nel mio blog…

L’ho fatto solamente oggi, nel nuovo anno, per potermi assaporare in questi giorni ogni momento di quella serata… per pensare una volta di più a quanto i miei amici hanno fatto per me. Contribuendo a rendere indimenticabile una data così importante.

In una sera mi sono passate davanti agli occhi le immagini di tutta la mia vita, una vita vissuta sempre al fianco di strordinari artisti, vissuta nelle armonie più nobili della gioia, lottata al fianco di persone uniche.

Non potevo certo congedarmi da questo appuntamento senza aver immortalato per sempre queste mie emozioni… Ed infatti lo farò certamente in questo 2013, pubblicando un libro su questa mia prima tappa importante.

Voglio raccogliere le testimonianze di tutti i miei più sinceri amici, ma sopratutto voglio regalarvi i testi meravigliosi che hanno accompagnato quel concerto straordinario.

E proprio quest’oggi ho ricevuto un altro regalo meraviglioso… Inaspettato ma del quale sono già gelosissimo.

E’ arrivato da un mio caro allievo… Da “un grande uomo” come ho avuto modo di confermargli.

“Salve Professore, buon anno e buona Befana! Io volevo farle ancora i miei più sinceri complimenti per il concerto a Barga, sono rimasto talmente affascinato, talmente colpito che mi è venuta l’ispirazione per scrivere un pezzo. E allora l’ho fatto, dedicandolo a lei che mi ha emozionato con la sua musica e con la sua storia. Spero che sia di suo gradimento, saluti. Stefano. Ancora auguri!! “

Il suo regalo si aggiunge a quello di moltissime altre testimonianze di affetto che ho ricevuto e continuo a ricevere in questi giorni… Perchè c’è bisogno di sentimenti sinceri in questa vita. Le persone hanno il bisogno di credere in testimonianze positive. Testimonianze di fede e di speranza.

Ed io mi impegnerò, ogni istante, nel farlo.

Buon 2013!

Si conclude con infinita soddisfazione artistica il tour che ha portato il M°Salotti in giro per il Mondo.

San Paolo e Baku sono state due ottime occasioni per potersi confrontare con culture profondamente diverse, ma legate dal sottile filo della musica. Un legame fortissimo che ha permesso letteralmente di volare fra città e luoghi cosi diversi.

I programmi eseguiti nelle due città hanno esaltato la tradizione lirica e non del nostro paese, trovando conferme nelle ovazioni ricevute sia al Teatro del Collegio Dante di San Paolo, che presso la Sala del Four Season di Baku. Due situazioni diametralmente opposte, ma di egual successo.

Gli artisti che hanno condiviso il palcoscenico con il M° Salotti sono stati: Giulio Boschetti (baritono), Enrico Nenci (tenore), Leonardo Melani (tenore), Enrico Rotoli (tenore).

Un applauso a tutti.

 

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